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Contratti di solidarietà

INTEGRAZIONI SALARIALI PER RIDUZIONI DELL'ORARIO DI LAVORO A SEGUITO DELLA STIPULA DI CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ



Il D.Lgs n. 148/2015 (art. 46, comma 3) ha abrogato, a decorrere da 1° luglio 2016, l'art. 5 della L. 236/93. Pertanto i contratti di solidarietà difensivi potranno essere stipulati fino al 30/06/2016.

Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 8 del 12/02/2016, ha ribadito quanto già specificato nella Legge di stabilità 2016:

> i contratti di solidarietà stipulati in data antecedente al 15 ottobre 2015 saranno applicati per la durata del contratto prevista dal verbale di accordo firmato dalle parti e avranno copertura fino al 31/12/2016.

> i contratti di solidarietà stipulati a partire dal 15 ottobre 2015 saranno applicati comunque non oltre la data del 31 dicembre 2016, anche nel caso in cui il verbale di accordo sindacale preveda una scadenza del periodo di solidarietà successiva a tale data. Pertanto, per tale tipologia di contratti, il contributo non potrà essere riconosciuto oltre il 31 dicembre 2016.


TIPOLOGIA DI INTERVENTO

L’art. 5, comma 5 del decreto-legge n. 148/1993, convertito con legge n. 236/1993, prevede che alle imprese che non rientrano nel campo di applicazione del trattamento di integrazione salariale e che, “al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale, nel corso della procedura di mobilità di cui all’art. 24 della legge n. 223/1991, stipulano contratti di solidarietà, viene corrisposto, per un periodo massimo di due anni, un contributo pari alla metà del monte ore retributivo da esse non dovuto a seguito della riduzione di orario.

Pertanto al lavoratore compete un contributo pari al 25% del monte retributivo perso, mentre al datore di lavoro spetta un 25% del monte retributivo non corrisposto a seguito della riduzione oraria.

Il successivo comma 8 del medesimo art. 5, inoltre, estende la possibilità di stipulare i contratti di solidarietà e di beneficiare del relativo contributo alle imprese artigiane non rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale (legge n. 223/1991, art. 12, commi 1 e 2), indipendentemente dal numero dei dipendenti.

In tale caso, il contributo è erogato a condizione che i lavoratori con orario ridotto percepiscano, a carico di fondi bilaterali istituiti da contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale, una prestazione di entità non inferiore alla metà della quota del contributo pubblico destinata ai lavoratori.

MISURA DELLE PROVVIDENZE

Le provvidenze del Fondo Sostegno al Reddito a favore dei lavoratori vengono concordate nella misura massima del 12,50% fino a 520 ore per anno solare.

Le percentuali sono riferite alla retribuzione effettiva lorda dei 12 mesi antecedenti il periodo preso in esame. Non si interverrà in caso di riduzione di durata inferiore o pari a 24 ore lavorative.
PROCEDURA

Le provvidenze sono sia di EBLART-FSR che del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In base all’accordo stipulato in data 20 luglio 1993 tra i rappresentanti di CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI, e i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, la procedura per l’accesso ai contributi dei fondi bilaterali è la seguente:

  1. in caso di crisi congiunturale le parti, nelle sedi bilaterali sindacali, possono sottoscrivere un accordo per procedere, in luogo dei licenziamenti, alla riduzione dell’orario di lavoro;
  2. la stessa sede sindacale invia copia dell’accordo al fondo regionale previsto dall’Accordo interconfederale del 21/7/1988, unitamente alla richiesta volta ad ottenere i benefici in favore dell’impresa e dei lavoratori interessati;
  3. il fondo regionale delibera l’erogazione del contributo a proprio carico, che avviene secondo i tempi e le modalità proprie del fondo, e fornisce all’impresa la certificazione attestante la finalità e l’entità del contributo;
  4. l’impresa inoltra alla D.P.L. competente per territorio la domanda per l’accesso ai benefici previsti dall’art. 5, comma 5 del decreto legge n. 148 del 1993, convertito con legge n. 236 del 1993. Alla domanda l’impresa artigiana deve allegare anche copia della delibera di cui al punto "c" oppure l’attestazione – da parte del fondo regionale – dell’adozione della delibera. L’istanza e la documentazione allegata devono essere prodotte in bollo e in triplice copia.

L'accordo sindacale e la domanda (Mod_Contr_Solid) di cui al precedente punto "b" dovranno pervenire all'Ente Bilaterale entro e non oltre 15 giorni dalla data di stipula dello stesso accordo sindacale.

La richiesta di liquidazione delle provvidenze del Fondo di Sostegno al Reddito dovrà essere inoltrata mensilmente all’EBLART da parte dell’impresa attraverso la Scheda informativa per la determinazione del contributo (Mod_03mens). Inoltre dovrà essere inoltrato il LUL (Libro Unico del Lavo)riferito ai mesi di riduzione.

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA (Mod_Contr_Solid)
  • Contratto di solidarietà stipulato tra l’azienda e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori (Mod_03).
  • Elenco dei lavoratori interessati alla riduzione di orario sottoscritto dal responsabile dell’azienda e la percentuale di riduzione dell’orario (Allegato al Mod_03).
  • Scheda informativa contenente i dati strutturali dell’impresa (Mod_03a).
  • Dettaglio dell’orario ordinario (Mod_03b) e concordato (Mod_03c) per i dipendenti full-time e part-time.
  • Scheda informativa per la determinazione del contributo di cui alla legge 236/93 (Mod_03d).

La domanda di contributo dovrà, inoltre, essere corredata di:
  • certificato di iscrizione al Registro delle imprese/Albo imprese artigiane dell’impresa richiedente;
  • documento di identità del Titolare/Rappresentante Legale dell’impresa.

cisl