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F.A.Q.

In questa pagina sono presenti tutte le domande che voi Artigiani e Consulenti ci fate quotidianamente. Con la speranza che questo strumento aiuti a migliorare il nostro servizio vi invitiamo a chiamar il nostro Ente per approfondire gli argomenti proposti in questa pagina o per nuovi quesiti ai quali saremo lieti di rispondere.

1. L’adesione all’EBLART delle imprese artigiane è obbligatoria?

Gli accordi sottoscritti negli ultimi anni dalle Confederazioni artigiane (CNA, Confartigianato, CasArtigiani, CLAAI) e dalle Organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) in materia di contrattualizzazione delle prestazioni bilaterali, hanno introdotto l’obbligo per gli imprenditori artigiani di garantire ai propri dipendenti le prestazioni della bilateralità. In altri termini, con l’avvio della "nuova bilateralità", le prestazioni erogate dagli enti bilaterali sono diventate un diritto contrattuale dei lavoratori.

Di conseguenza, dal 1° luglio 2010, tutte le imprese artigiane e non artigiane che rientrano nella sfera di applicazione dei CCNL dell’artigianato (con esclusione dei settori dell’edilizia e dell’autotrasporto) sono tenute ad aderire alla bilateralità attraverso versamenti effettuati esclusivamente tramite modello F24, indicando nella sezione INPS il codice “EBNA”.

2. Come si aderisce all’EBLART?

Per aderire all’EBLART occorre inviare all’Ente, dopo averla compilata e firmata, la scheda di iscrizione che può essere richiesta alla segreteria dell’Ente stesso o scaricata direttamente dal sito www.eblart.it, e versare ogni mese, tramite modello F24, la quota di adesione di 10,42 euro per ogni lavoratore dipendente (pari a 125 euro annui); nel caso di dipendenti part-time il cui orario non superi le 20 ore settimanali di lavoro comprese, la quota è dimezzata (5,21 euro mensili). Oltre le 20 ore settimanali, il versamento deve essere effettuato per l’intero importo.

Questo versamento ricomprende in un’unica quota i versamenti al Fondo sostegno al reddito, al Fondo per la rappresentanza sindacale ed al Fondo per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST).

Le quote versate all’EBNA mediante F24 vanno inserite nel modello UNIEMENS. In questo modo l’Ente attribuisce il versamento al lavoratore, garantendone il diritto alle prestazioni erogate dall’Ente bilaterale regionale.

3. E chi non aderisce all’EBLART?

L’azienda che non aderisce all’Ente Bilaterale deve erogare ai propri dipendenti una quota di retribuzione aggiuntiva (E.A.R.), esclusa dalla base di calcolo del TFR, pari a 25 euro lordi mensili per 13 mensilità. L’impresa non aderente è altresì tenuta all’erogazione diretta in favore dei lavoratori di prestazioni equivalenti a quelle erogate dalla bilateralità nazionale e regionale.

E’ del tutto evidente, quindi, come sia più conveniente per l’azienda l'adesione all’Ente Bilaterale, in termini di gestione delle prestazioni e di impegno economico: 125,00 euro per anno anziché 325,00 con aggiunta di contributi e premi.

4. Per quali lavoratori deve essere versata la quota di iscrizione?
Il contributo associativo va versato per i lavoratori dipendenti, inclusi quelli assunti con contratti a tempo determinato, di apprendistato, di inserimento, i lavoratori in prova. Inoltre, tra i dipendenti in forza nel mese vanno ricompresi anche gli assunti e coloro che interrompono il rapporto di lavoro nel corso del mese stesso. Ne deriva che sono esclusi dal sistema della bilateralità i rapporti di lavoro non subordinato: co.co.pro., stages, tirocini.
5. In concreto, che vantaggi ha un’azienda artigiana ad aderire all’EBLART?
L’impresa aderendo alla Bilateralità ed ottemperando ai relativi impegni contributivi, assolve ogni suo obbligo in materia nei confronti dei dipendenti. Inoltre, aderendo all’EBLART, le aziende e i lavoratori acquisiscono il diritto ad accedere alle provvidenze messe a disposizione dell’Ente.
6. Quali prestazioni eroga l’EBLART?

Gli accordi in materia di contrattualizzazione del diritto alle prestazioni della bilateralità sottoscritti negli ultimi anni dalle parti sociali costituenti l'EBLART, hanno avuto l’obiettivo di garantire alle imprese artigiane ed ai loro dipendenti la più ampia copertura in tema di tutele sociali e di sostegno al reddito, in un’ottica di sussidiarietà e complementarietà con il welfare pubblico.

Ed, effettivamente, la gamma dei servizi e delle prestazioni erogate dall’EBLART è oggi molto ampia:

  • Integrazione salariale per sospensioni riconducibili a situazioni di crisi aziendali e occupazionali.
  • Integrazione salariale per riduzioni dell’orario di lavoro a seguito della stipula di contratti di solidarietà.
  • Contributi per il ripristino del ciclo produttivo, interrotto per cause accidentali, eventi atmosferici eccezionali, calamità naturali.
  • Contributi per incrementi dell’occupazione e per la formazione dei titolari d’impresa e dei lavoratori.
  • Contributi per adeguamento/miglioramento dell’ambiente lavorativo e per la certificazione di qualità.
  • Sostegni alle famiglie.

L’EBLART sostiene inoltre l'attività dei Rappresentanti Territoriali per la Sicurezza dei Lavoratori e le iniziative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, coordinate dall’Organismo Paritetico Regionale (OPRA Lazio).


7. Quali requisiti bisogna avere per poter accedere alle prestazioni?
Per poter accedere alle prestazioni dell’EBLART le imprese devono aver presentato domanda di adesione all’Ente ed essere in regola con i versamenti relativi ai 12 mesi precedenti a quello in cui si verifica l’evento correlato alla richiesta di contributo. In ogni caso, fermo restando il versamento dovuto per gli anni precedenti, ciascuna prestazione verrà riconosciuta ed erogata solo in virtù di una regolare contribuzione mensile nell’anno corrente.
8. Quali sono le modalità di presentazione delle richieste di prestazioni?
Le domande devono essere inviate alla sede dell’EBLART tramite posta raccomandata o PEC. Le domande, redatte utilizzando la modulistica che può essere richiesta alla segreteria dell’Ente o scaricata direttamente dal sito www.eblart.it, dovranno essere accompagnate da una relazione che illustri dettagliatamente le motivazioni e le caratteristiche tecniche dell’intervento per cui si richiede il contributo, nonché dalla documentazione stabilita dal Regolamento del Fondo di Sostegno al Reddito. Le richieste saranno evase secondo l’ordine cronologico di spedizione, fino ad esaurimento dei fondi assegnati alle singole prestazioni. Le provvidenze del FSR saranno erogate esclusivamente a mezzo bonifico bancario sul conto corrente indicato dal Titolare/Legale Rappresentante dell’azienda, entro 60 giorni dalla data di approvazione da parte del Comitato Esecutivo dell’EBLART.
9. Chi non applica i CCNL dell’Artigianato può aderire all'EBLART?
Come previsto dall’Accordo Interconfederale del 13/09/2011 sottoscritto a livello nazionale dalle Associazioni Artigiane e dalle Organizzazioni Sindacali Confederali, le imprese che applicano contratti diversi dai CCNL dell’Artigianato possono accedere alle prestazioni e ai servizi relativi all’applicazione del D.Lgs. n. 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, purché siano aderenti a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai. A tal fine, devono aderire all’OPRA Lazio.
10. Cos’è OPRA Lazio?

OPRA Lazio è l’Organismo Paritetico Regionale dell’Artigianato del Lazio nato a seguito dell’Accordo Interconfederale del 13/09/2011 in materia di salute e sicurezza applicativo del DLgs n. 81/08, su iniziativa delle Associazioni imprenditoriali Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil del Lazio. L’OPRA Lazio risponde pienamente alla definizione data dall’art. 2 del DLgs n. 81/08 alla voce «organismi paritetici»: «organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale».

11. Quali imprese possono aderire al Sistema Sicurezza RLST/OPRA Lazio?

Possono aderire le imprese fino a 15 lavoratori aderenti a Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai e/o che applicano i contratti collettivi dell’artigianato.

Non possono aderire le imprese del settore delle costruzioni che sono tenute ad iscriversi alle Casse edili di riferimento.

12. Come si aderisce all’OPRA Lazio?

Si aderisce al Sistema Sicurezza RLST/OPRA Lazio versando ogni anno la quota di 18,75 euro per ogni lavoratore dell’azienda. Per quanto riguarda le imprese che applicano uno dei CCNL dell’artigianato, tale quota è compresa nella quota annuale di adesione all’EBLART pari a 125,00 euro per ogni lavoratore dipendente (versamento mensile di 10,42 euro per dipendente tramite F24 - sezione INPS, causale EBNA).

Le imprese che non applicano i contratti dell’artigianato e che sono iscritte ad una delle Confederazioni Artigiane, devono invece versare la quota di iscrizione (18,75 euro a lavoratore) mediante bonifico bancario sul c/c intestato a OPRA Lazio (IBAN IT 68 H 08327 03258 000000000822).

13. Cosa occorre fare per richiedere l’assegnazione del RLST?

Per richiedere la designazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) l’azienda deve inviare all’OPRA la modulistica scaricabile dal sito www.opralazio.it o dal sito www.eblart.it.  Il modulo di adesione, opportunamente compilato e sottoscritto dai lavoratori, va spedito con raccomandata a: OPRA Lazio - via Galilei 35, 00185 Roma; oppure inviato all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) opralazio@legalmail.it.

14. Come si può richiedere la collaborazione all’OPRA Lazio?

Per richiedere la collaborazione dell’OPRA Lazio per lo svolgimento della formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti di cui all’art 37 del D.lgs 81/08, il datore di lavoro deve compilare lo specifico modulo scaricabile dalla sezione “COLLABORAZIONE FORMAZIONE” del sito www.opralazio.it, ed inviarlo tramite posta elettronica certificata a opralazio@legalmail.it almeno 15 giorni prima dell’inizio del corso.

Qualora la richiesta di collaborazione non riceva riscontro dall’Organismo paritetico entro 15 giorni dal suo invio, il datore di lavoro può procedere autonomamente alla pianificazione e realizzazione delle attività di formazione.

15. Devo assumere un apprendista. Cosa devo fare?

Dal 26 aprile 2012 le imprese che devono attivare un contratto di apprendistato devono attenersi a quanto previsto dal Testo Unico (D.Lgs. 167/2011) e dalle disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale applicato. Da tale data, i contratti di apprendistato professionalizzante possono essere sottoscritti nei soli settori per i quali sia intervenuta apposita regolamentazione (mediante rinnovo del CCNL, ovvero sottoscrizione di accordo interconfederale).

L'assunzione di un apprendista segue le regole di base di un rapporto di lavoro subordinato: il datore di lavoro deve  inviare la comunicazione obbligatoria al Centro per l'impiego, stipulare un contratto di lavoro in forma scritta ed il piano formativo.

16. Quali sono i passaggi da espletare?

In estrema sintesi, i passaggi che un imprenditore deve fare per poter attivare un contratto di apprendistato sono i seguenti:

1- individuare la tipologia di Apprendistato che si vuole attivare. Infatti, in base alle finalità, all’età dell’apprendista (da 15 a 29 anni di età), alla durata massima del contratto (per la componente formativa è generalmente 3 anni, ma fino a 5 anni in casi particolari) e ai soggetti che regolano la formazione (Regione, contratti collettivi, datori di lavoro e enti di formazione), il datore di lavoro può scegliere tra le tre tipologie di apprendistato individuate dal Testo Unico (D.Lgs. 167/11): per la qualifica e per il diploma professionale; professionalizzante o contratto di mestiere; di alta formazione e ricerca;

2- individuare il contratto collettivo di settore e attenersi alle regole e procedure in esso indicate in materia di apprendistato;

3- comunicare almeno 1 giorno prima della data di assunzione al Centro per l'Impiego competente per territorio, attraverso il sistema informatico SIL, i dati anagrafici della ditta, i dati anagrafici e fiscali del lavoratore, la tipologia di impiego, la mansione (apprendistato), la durata del contratto, l'orario ed il luogo di lavoro, la retribuzione, il livello di inquadramento;

4- redigere il contratto di lavoro in forma scritta, esplicitando la prestazione lavorativa e il piano individuale di formazione. La mancata forma scritta del contratto di per sé non rende nullo il contratto stesso ma implica una sanzione amministrativa per il datore di lavoro;

5- sottoscrivere il piano individuale di formazione entro 30 giorni dalla data di assunzione ed individuare il tutor o referente aziendale che dovrà seguire l'apprendista, in base alle norme stabilite dalla contrattazione collettiva.

17. E’ necessario richiedere ed ottenere il parere di conformità?

Per ciò che riguarda l’artigianato, al momento non occorre richiedere il rilascio del parere di conformità né all’Ente Bilaterale né al Centro per l’impiego.

cisl