Come aderire a EBNA-FSBA

Dal 1° luglio 2010, la bilateralità prevista dagli accordi e dai contratti collettivi dell’artigianato rappresenta un sistema che coinvolge tutte le imprese aderenti e non aderenti alle associazioni di categoria firmatarie degli accordi medesimi, in quanto eroga prestazioni di welfare contrattuale che sono indispensabili a completare il trattamento economico e normativo del lavoratore previsto all’interno dei contratti collettivi di categoria, e rappresentano un diritto contrattuale di ogni lavoratore.

L’impresa, aderendo alla nuova bilateralità ed ottemperando ai relativi oneri contributivi, assolve ogni suo obbligo in materia nei confronti dei lavoratori.

Aderendo a EBNA-FSBA l’mpresa aderisce automaticamente a EBLART.

La nuova contribuzione per aderire a EBNA/FSBA

I Consigli Direttivi di EBNA e di FSBA, in conformità con quanto previsto dalla Legge 183/2014, dal D.Lgs. 148/2015, dagli accordi interconfederali in materia e dalle relative comunicazioni del Ministero del Lavoro, hanno deliberato in merito alla nuova contribuzione a cui devono attenersi le imprese e i lavoratori al fine di ottenere le prestazioni di sostegno al reddito erogate da FSBA e le ulteriori prestazioni erogate dagli Enti Bilaterali Regionali.

Le quote

Le imprese artigiane classificate con Codice Statistico Contributivo INPS uguale a 4.xx.xx (settore artigianato)

Le imprese classificate con CSC INPS diverso da 4, con un numero di dipendenti pari o inferiore a 5, che applicano i CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative del settore artigiano

le Organizzazioni imprenditoriali e sindacali costituenti EBNA-FSBA, le Società di servizi, nonché gli Enti bilaterali di livello nazionale e territoriale, dalle stesse costituiti, partecipati o promossi, indipendentemente dal settore di inquadramento

versano mensilmente, per ogni lavoratore in forza

la somma di 7,65 euro (cifra fissa) e di una percentuale pari allo 0,60% (0,45% a carico del datore di lavoro + 0,15% a carico del dipendente) sulla retribuzione imponibile previdenziale.

La quota di contribuzione in cifra fissa mensile di 7,65 euro è dovuta per intero anche per tutti i lavoratori con contratto part-time, in quanto gli stessi lavoratori usufruiscono in egual misura delle prestazioni coperte dal contributo.

Le imprese artigiane per le quali trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I° del D.Lgs. 148/2015 e

le imprese non artigiane con più di 5 dipendenti che applicano i CCNL dell'artigianato e che hanno l'obbligo di versamento al F.I.S. (Fondo di Integrazione Salariale dell'INPS)

versano mensilmente, per ogni lavoratore in forza

l’importo di 10,42 euro pari a 125 euro annui, in ragione dell’applicazione dei Contratti nazionali di lavoro e delle prestazioni loro erogate.

La quota associativa di 10,42 euro (cifra fissa mensile) è dovuta per intero anche per tutti i dipendenti con contratto part-time, in quanto gli stessi usufruiscono in egual misura delle prestazioni coperte dal contributo.

Il contributo dovuto è unitario e dà diritto alle prestazioni previste dal D.Lgs. 148/2015 ed alle prestazioni previste dalla contrattazione collettiva nazionale e regionale in favore dei lavoratori e delle imprese.

Il contributo è relativo a tutti i lavoratori dipendenti in forza, anche per frazione di mese, sia che pratichino lavoro a tempo pieno che parziale.

Sono esclusi dal novero i dirigenti ed i lavoratori a domicilio.

Sono altresì esclusi dal campo di applicazione le imprese che adottano i CCNL dell’edilizia in quanto organizzate in altri fondi.

F24 ed UNIEMENS: come versare

Le imprese aderenti devono versare su F24 una quota omnicomprensiva per la nuova bilateralità.
L’iscrizione si perfeziona tramite versamento mensile su modello F24, rigo unico, nella “SEZIONE INPS” con causale tributo “EBNA”, attribuito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 70/E del 08/07/2010.

Detto versamento ricomprende in un’unica quota quanto destinato a EBNA e funzionamento FSBA, la sicurezza sul lavoro, le quote per la rappresentanza e le prestazioni che vengono erogate dagli Enti Bilaterali Regionali nonché il loro funzionamento.

Parallelamente, nella denuncia Uniemens, nella sezione denuncia individuale, occorre valorizzare il codice “EBNA” (INPS, circ. 122/2010) nell’elemento <CodConv> dell’elemento <Conv>, con il relativo importo mensile, composto sia dalla quota fissa che dalla quota variabile, ed il relativo mese di competenza del versamento effettuato nell’attributo <Periodo>.

La retribuzione imponibile previdenziale

La retribuzione imponibile previdenziale sulla quale calcolare le quote variabili della contribuzione destinata a FSBA è determinata in applicazione delle disposizioni generali di legge. La retribuzione imponibile utile al calcolo, pertanto, include anche le mensilità aggiuntive contrattualmente previste. In assenza di retribuzione imponibile previdenziale nel mese (es. maternità, infortunio ecc.), resta comunque dovuta la quota fissa della contribuzione EBNA pari a 7,65 euro a lavoratore.

Le imprese per le quali trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I° del D.Lgs. 148/2015

Si tratta di quelle imprese, sia artigiane che non artigiane che applicano CCNL dell’artigianato, le quali siano contemporaneamente beneficiarie di trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del D.Lgs. 148/2015 (es. imprese industriali soggette a Cigo e/o Cigs; imprese artigiane dell’indotto con più di 15 dipendenti soggetti a Cigs; ecc.).

Contributo di solidarietà INPS (codice M980)

La quota di solidarietà del 10% di contribuzione prevista dalla Legge 103/1991 è dovuta per la contribuzione di euro 27,25 e 60,50 annui (rispettivamente per le imprese per le quali non trovano o trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del Decreto 148/2015) relativa alle prestazioni ed al funzionamento degli Enti Bilaterali Regionali.

Procedura per il rimborso di eventuali somme non dovute

In caso di versamenti duplicati, erronei o non dovuti è possibile chiedere il rimborso. È sufficiente inviare all’EBLART la richiesta di rimborso.

Non è possibile, così come chiarito dalla Direzione Generale dell’I.N.P.S. con circolare n. 39 del 2202/2011, portare a conguaglio i predetti crediti nei confronti dell’EBNA con debiti per partite correnti. In altre parole, non è ammesso il recupero dei predetti importi nel modello F24 né diminuendo il versamento relativo ad un debito corrente, né effettuando una compensazione esterna nella delega di versamento fra eccedenza pregressa e debito corrente. In tali casi, il datore di lavoro potrà presentare richiesta di rimborso all’Ente Bilaterale Regionale.

L’EBLART si occupa della fase istruttoria delle pratiche di rimborso, mentre è l’EBNA ad effettuare il relativo bonifico.

I versamenti mensili in sintesi

Aziende artigiane per le quali non trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del D.Lgs. 148/2015

Aziende non artigiane fino a 5 dipendenti che applicano i CCNL dell’artigianato

Confederazioni dell’Artigianato, Società di servizi ed Enti Bilaterali, dalle stesse costituiti, partecipati o promossi

Per ciascun dipendente:

  • somma di € 7,65 + 0,45% a carico dell’azienda + 0,15% a carico del dipendente

versamento su F24, sezione INPS, con codice EBNA (RIGO UNICO)


  • quota di solidarietà del 10% di contribuzione su un imponibile mensile pari ad € 2,27

versamento su DM10/UNIEMENS, con codice M980

Aziende destinatarie dei trattamenti CIGO/CIGS

Aziende non artigiane con più di 5 dipendenti che applicano i CCNL dell’Artigianato e che hanno l’obbligo di versamento al F.I.S.

Per ciascun dipendente:

  • importo di € 10,42 (interamente a carico dell’azienda)

versamento su F24, sezione INPS, con codice EBNA


  • quota di solidarietà del 10% di contribuzione su un imponibile mensile pari ad € 5,04

versamento su DM10/UNIEMENS, con codice M980


OBBLIGHI PER LE IMPRESE NON ADERENTI A EBNA-FSBA

In base ai vigenti Accordi Interconfederali in materia di Bilateralità e ai CCNL del comparto artigiano, le imprese non aderenti a EBNA-FSBA e che non versano il relativo contributo, hanno l’obbligo di erogare a ciascun lavoratore un importo forfetario pari a € 25 lordi mensili per 13 mensilità. Tale importo non è assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, escluso il TFR.

In caso di lavoratori assunti con contratto part-time, tale importo è corrisposto proporzionalmente all’orario di lavoro e, in tal caso, il frazionamento si ottiene utilizzando il divisore previsto dal CCNL. Per gli apprendisti, l’importo andrà riproporzionato alla percentuale di retribuzione riconosciuta.

Le imprese non aderenti alla bilateralità sono altresì tenute all’erogazione diretta in favore dei lavoratori di prestazioni equivalenti a quelle erogate dalla bilateralità nazionale e regionale.